Orange Book di Nick Polifroni è un font gratuito in stile "trash script", caratterizzato da un ritmo sciolto, tracciato a mano e da bordi irregolari, come segnati dall'inchiostro. Le lettere appaiono rapide e un po' ribelli, con forme arrotondate che scontrano con tratti ascendenti più netti, collocando il font a metà strada tra uno scarabocchio di strada e una scritta realizzata con un pennarello consumato.
È perfetto per flyer musicali, copertine di fanzine, titoli di poster, film indie e branding skate o streetwear, contesti in cui il carattere deve trasmettere un'estetica grezza piuttosto che ordinata. Usalo per frasi brevi, linee di copertina o loghi audaci, quando vuoi che la scrittura sembri immediata e vissuta, non composta meticolosamente.