Future Imperfect di Keith Bates è un font display techno, gratuito ed eroso, caratterizzato da un’estetica post-digitale vissuta. Le lettere appaiono graffiate e instabili, con bordi grezzi, giunture irregolari e una texture dall'aspetto artigianale che impedisce al concept futuristico di sembrare troppo levigato o sterile.
Questo mix la rende perfetta per copertine di fanzine, poster sperimentali, titoli di videogiochi, copertine di dischi e flyer per club, dove un font sci-fi pulito risulterebbe troppo freddo. Essendo un font gratuito, è adatto anche per brevi intestazioni web o bozzetti di loghi, soprattutto quando si vuole un look tecnologico spezzato, sporco e un po' improvvisato.
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Versione distressed di un testo leggibile al computer. Nel 1975 Future Imperfect fu presentato a Letraset e respinto. Avrei voluto conservare la lettera di rifiuto.